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La Storia Sono passati alcuni giorni dalla fine della festa di quartiere e siamo ancora al mese di giugno. Con il caldo e la fatica di questo periodo dell'anno, aumenta la voglia di andarsene in vacanza! Ma come si fa? Mancano ancora alcune cose importanti: le attrezzature vanno riportate in magazzino, c'è da finire il montaggio del video, fare la verifica con chi è stato coinvolto, ricominciare a progettare per la prossima edizione di Perturbazioni. Prima di finire nel piacevole oblio dell'estate, ci piace ricordare a tutte le persone che hanno partecipato "senza paura" alla seconda edizione della Festa di Quartiere, che quest'anno è stato un vero successo! Sì perché sono state coinvolte più realtà, c'è stato un coinvolgimento maggiore della cittadinanza, dalle associazioni ai liberi cittadini, perché l'offerta culturale che abbiamo proposto è stata apprezzata e lodata. Abbiamo iniziato martedì 16 giugno con l'inaugurazione di una mostra fotografica, curata da Franco Testa, sulla trasformazione delle periferie urbane, in una periferia che da qualche decennio è cambiata da campagna a quartiere popolare. Del resto il tema conduttore di Perturbazioni è l'appropriarsi della periferia come luogo di promozione culturale, facendo conto proprio sulle ricchezze e risorse del quartiere stesso. Da Fonte Nuova, passando per Casali di Mentana, siamo tornati a Monterotondo Scalo, luogo che ci ha visto nascere e che è cresciuto insieme a noi. Attraverso il coinvolgimento della popolazione del quartiere abbiamo voluto avviare questa seconda edizione della Festa di Quartiere con il coinvolgimento (mercoledì 17 giugno) di mamme e bambini del Parco degli Eucalipti, proponendo musica, giochi e merende multiculturali. Ma il luogo prescelto per perturbare lo Scalo di Monterotondo è stato il Parco Don Puglisi, sede del Centro Comunale per l'Infanzia Le Piccole Canaglie. E' qui che abbiamo creato la nostra base logistica e da qui per quattro giorni avete potuto osservare uomini e donne correre tra griglie fumanti e postazioni birra, tra la sistemazione di tavoli ed il montaggio di gazebo, interviste ai partecipanti e discussioni su dove posizionare i bagni chimici. Giovedì 18 giugno sono iniziati i tre giorni più intensi dell'anno con l'avvio delle attività serali a suon di pizzica e danze popolari, venerdì 19 e sabato 20 i laboratori di quartiere sono stati il vero cuore della festa, perché le vie e gli angoli di via A. Moro sono stati animati da chiunque avesse qualcosa da insegnare: dall'uncinetto alla pittura ai massaggi shiatsu. All'interno di queste iniziative hanno avuto modo di esibirsi anche i gruppi musicali finalisti che hanno partecipato all'ottava edizione di Monterocktondo e hanno avuto l'onore di aprire i concerti delle special guest di quest'anno: Ginevra Di Marco e Frankie Hi 'Nrg. Che dire dei due artisti che si sono esibiti nel cuore del quartiere venerdì e sabato? Al di là delle loro capacità artistiche eccezionali: l'una grande interprete che ha percorso magicamente un repertorio di canzoni dal mondo, l'altro che ti lascia senza fiato e solo orecchie per assorbire le sue parole messe in rima, tanto efficaci nel denunciare le contraddizioni della nostra società. Ma che c'entrano iniziative del genere con il lavoro sociale? La musica, le immagini, le performance teatrali, i laboratori di quartiere: tutto e tutti hanno contribuito ad elaborare, nel corso degli anni, un modello di intervento Folias che fa della comunità locale la vera risorsa per il cambiamento sociale, per rafforzare i legami tra le persone, per favorire la cittadinanza attiva attraverso la partecipazione ad eventi del genere. Ormai il cammino è tracciato, le persone si sono attivate, le azioni hanno dato dei risultati concreti, gli amministratori locali hanno capito il valore dei nostri interventi, ci resta la voglia di continuare a lavorare per e con il quartiere per far sì che la cultura di questi luoghi continui a perturbare e contaminare chiunque si trovi sulla nostra strada. Gallery
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